{"id":4529,"date":"2017-02-21T10:02:26","date_gmt":"2017-02-21T09:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/stadtsprachen.de\/?post_type=stsp_text&#038;p=4529"},"modified":"2020-11-29T20:18:53","modified_gmt":"2020-11-29T19:18:53","slug":"come-le-nuvole-passaggio","status":"publish","type":"stsp_text","link":"https:\/\/stadtsprachen.de\/en\/text\/come-le-nuvole-passaggio\/","title":{"rendered":"Come le Nuvole (passaggio)"},"content":{"rendered":"<p>Le strade di Kreuzberg tra la Mehringdamm e Tempelhof, il vecchio aeroporto, nel pomeriggio tardo si vestono d&#8217;una calma placida. Alla fine di una giornata intensa, quando la luce confonde con la sera e i lampioni in stile liberty iniziano il proprio mestiere, un&#8217;aria serena vi passeggia. A Chamissoplatz, come un&#8217;immensa lanterna di neri spioventi, la Wasserturm traspare dai platani col folto fogliame smeraldo, accendendosi sul fondo azzurrissimo del cielo d&#8217;un arancio sfumato. \u00c8 il 21 di marzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2013 Oooh andiamo! Ma che dici!!! Serena \u00e8 una donna frivola, trovo&#8230; troooppo frivola! Non mi fiderei mai di lei! E sono convinta che tradisca Plato aaabitualmente!<\/p>\n<p>Le parole di Albertine schioccano come una sferzata secca sull&#8217;asfalto. Sfilacciano l&#8217;aria, fugano le lunghe ombre al tramonto di una romantica passeggiata berlinese. Stupisce anche Fridolin, che pure conosce le rigide convinzioni della compagna. Le prime finestre si illuminano dalle facciate dei palazzi alti, il viavai di persone si affolla all&#8217;entrata dei supermercati sulla Bergmannstra\u00dfe.<\/p>\n<p>\u2013 Sch\u00f6nen Feierabend Herr Doktor! \u2013 saluta un passante, paziente abituale del laboratorio medico di Fridolin.<\/p>\n<p>\u2013 Buona Serata a lei Herr Schnitzler!&#8230;\u2013 risponde alzando il tono di voce Fridolin, con espressione gentile. \u2013 Sei molto dura&#8230; Che ti fa pensare che ci\u00f2 che vedi corrisponda al vero? \u00c8 bella e diretta, senza dubbio non ha timidezze particolari, ma ci conosciamo da tempo, io credo che lei lo ami! \u00c8 questo che importa&#8230; Considera oltretutto che \u00e8 straniera. Gli italiani hanno un comportamento diverso da noi. Sono pi\u00f9 diretti, mostrano i sentimenti in modo molto aperto e il contatto o i gesti hanno un loro significato differente dal nostro, lo sai. E che noi possiamo mal interpretare. A me \u00e8 simpatica, c&#8217;\u00e8 qualcosa di speciale in lei.<\/p>\n<p>\u2013 Gi\u00e0 immagino cosa! Ha dei begl&#8217;ooocchi no!? \u2013sorride con malizia \u2013 Tutti uguali voi uomini! Bastano le belle forme, degli occhioni ammiccanti e sono tutte \u00absimpatiche\u00bb! E poi Plato non \u00e8 come lei. \u00c8 pure lui molto amichevole ed estroverso, come gli italiani in genere sanno essere, ma sembra una persona che si accontenta di ci\u00f2 che ha&#8230; Non sono cos\u00ec stupida, non mi riferivo a differenze culturali&#8230; \u2013 riflette un attimo in un sospiro, sollevando leggermente le spalle \u2013 &#8230; \u00e8 un uomo affascinante, anche se non particolarmente bello. Ha quel non so che di dolcezza e sempre una buona parola, un sorriso, una piccola attenzione nei confronti di ognuno. Con un modo di parlare e di muoversi che lo rende attraente! \u00c8 sensibile e stravede per lei! Non la tradisce proprio uno cos\u00ec!<\/p>\n<p>\u2013 Eh daaai! Sei cinica, sembra che niente ti sorprenda pi\u00f9. Giudichi come in quegli assurdi programmi TV in cui sembra che un killer si riconosca dalla curvatura del sopracciglio o la forma del mento!!!\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fridolin fa una pausa di riflessione, si guarda attorno infastidito. I suoi pensieri corrono a nascondersi tra le lievi linee d&#8217;espressione sulla fronte. Li divide un piccolo spazio d&#8217;aria in cui il vento si infila sempre pi\u00f9 intensamente. \u2013 &#8230; tu guardi le persone superficialmente, come si muovono, come guardano, come sorridono e gi\u00e0 sai chi sono?! Certo non siamo pi\u00f9 ragazzini, ma avere esperienza di vita non significa non sorprendersi pi\u00f9&#8230; e tanto meno sapere ogni cosa dalle parole o da impressioni personali su qualcuno!<\/p>\n<p>Albertine ha lo sguardo acceso di chi vuole ribattere al volo, trattiene il respiro; \u00e8 pronta nella risposta, ma quando \u00e8 sul punto di replicare, il compagno le toglie il fiato di gola e continua:<\/p>\n<p>\u2013 &#8230;eeecomuuuunquesssia qualcosa di imprevisto nella vita accade sempre! Siete davvero cos\u00ec intime? Serena la conosci abbastanza per dire queste cose!?!<\/p>\n<p>Il discorso avanza con un certa stizza, scrollando di dosso un&#8217;energia accumulata nel tempo come una liberazione, resta sospeso. Albertine non riesce pi\u00f9 a conversare, messa all&#8217;angolo.<\/p>\n<p>\u2013 &#8230;eeepppoi Plato non \u00e8 italiano!!! Ha vissuto in Italia per molto tempo, ma la sua famiglia \u00e8 greca. I suoi genitori vivono sull&#8217;isola di Creta. \u00c8 un uomo molto fiero delle sue origini, \u00e8 cresciuto ad Atene, ha studiato all&#8217;Universit\u00e0 di Urbino, dove ha conosciuto Serena, hanno vissuto tra America ed Europa per anni. Lo conosco da un po&#8217; ormai lo sai, dai tempi della specializzazione e ti assicuro che le donne le nota e piacciono pure a lui! Tuttavia la vita non li ha mai separati!!! Tu e lei vi conoscete di certo da molto, gi\u00e0 dall&#8217;universit\u00e0 tramite me e Plato, ma vi frequentate da quando ci siamo ritrovati a lavorare per lo stesso ambulatorio! Come puoi giudicare il comportamento di qualcuno sulla base di impressioni cos\u00ec superficiali proprio non lo so&#8230; E sei convinta e cocciuta come un mulo!<\/p>\n<p>La ragazza sa pi\u00f9 di quanto non possa dire al migliore amico del compagno, proprio di quegli anni andati di studentessa, sulla fedelt\u00e0 tace. Sopraffatta dalla tensione, ripiega su posizioni pi\u00f9 prudenti. Fin dai primi passi di quella camminata lo ha notato stranamente silenzioso e assai poco propenso a intrattenere conversazione, una calma apparente, nervosa. \u00c8 cos\u00ec da giorni, pensa tra s\u00e9 e s\u00e9. \u00c8 nata una tensione oramai matura tra loro. Tine si riprende i propri pensieri come fazzolettini ripiegati e impacchettati, pronti per essere riposti di nuovo nella borsetta di cuoio rosso scuro, elegante: una famosa casa di moda italiana. Silenziosa continua a respirare la sottile brezza gelida che li separa. Il cammino si fa assorto, confuso in quell&#8217;inizio serata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;arrivo di aprile nella citt\u00e0 di Berlino colora ogni anno le serate della primavera con gli ultimi brividi dell&#8217;inverno. L&#8217;aria \u00e8 fresca. Nuvole alte, stanche passeggere in movimento, offuscano il tono ceruleo del cielo poco dopo il tramonto e si fanno scure ombre, morbide intense. \u00c8 quasi ora di cena lungo le vie di Kreuzberg, semivuote. Gente sorridente affolla i bistrot e i ristorantini, attraverso le vetrine sembra muta. La frescura rende come sordi per le strade, l&#8217;aria \u00e8 ovattata.<\/p>\n<p>Le ultime battute di Fridolin echeggiano nell&#8217;aria rimbalzando come grida sulle facciate dei palazzi art nouveau, una eco uscita dalla bocca spalancata di gorgoni impietrite dai candidi timpani triangolari. Si odono chiacchiere soffuse dai battenti aperti, scorrono fredde come correnti tra i festoni floreali e le cornici finemente decorate, fuggono fino alle alture dei tetti cos\u00ec, spioventi, come usciti da una favola. Un velo di silenzio si posa sul cammino della coppia, chiusi negli alti colli dei soprabiti, isolati. Accade sempre pi\u00f9 spesso. Da giorni, da mesi, forse da anni. Albertine non lo ricorda nemmeno pi\u00f9 e l&#8217;unica reazione, ogni timido tentativo di entrambi, sembra mutare in una sempre nuova discussione, sempre uguale. A casa la sera, al ritorno dal lavoro c&#8217;\u00e8 una parola di troppo a rompere l&#8217;armonia, un tempo cos\u00ec dolce. Per non litigare si lascia parlare la tv, un bel libro. Fridolin passa intere serate al pc. Il silenzio governa gli umori, appiana i loro contrasti. Il silenzio tace, tutto passa.<\/p>\n<p>\u00c8 solo un poco di tensione passeggera, pensa e ripete continuamente. Ma \u00e8 nel vuoto che si muovono, nella storia. L'&#8221;Hauptstadt&#8221; in una magia appare vuota a certe ore, si stende per chilometri, decine di centri cittadini. Neuk\u00f6lln, Kreuzberg, Sch\u00f6neberg, il floridissimo Tiergarten, Mitte e i suoi viali marmorei, Moabit e su fino al nord alla verde Frohnau e oltre, all&#8217;estremo ovest fino a Spandau, sul fiume Havel. Sono tutti indipendenti, ognuno con la sua peculiarit\u00e0 e identit\u00e0, ognuno con il suo centro, la propria parlata, le centinaia di culture. I turchi, gli italiani, i francesi, gli spagnoli, talvolta la lingua inglese udita pi\u00f9 della tedesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pensare sia talmente vasta la citt\u00e0 che non \u00e8 possibile riempire tutti i suoi spazi, parlare tutte le sue lingue. I vuoti della storia sono spazi urbani, terribili le tragedie, e migliaia i monumenti a ricordo nella bellezza misurata, si ergono a severo monito per l&#8217;umanit\u00e0. Da soli vent&#8217;anni dopo la caduta del muro, questi quartieri, le lunghe strade parallele un tempo devastate, hanno trovato equilibrio, nuova serenit\u00e0. La calma dopo la tempesta. Una modernissima cupola di acciaio e cristallo incorona l&#8217;aura neoclassica dell&#8217;antico Reichstag. E se il sole ritorna e l&#8217;azzurro limpido nordeuropeo risplende, il tempo della rinascita non pu\u00f2 farsi attendere a lungo. In una modernit\u00e0 austera e un poco rude Berlino \u00e8 tornata la citt\u00e0 effervescente che fu prima delle sciagurate guerre mondiali e di una ferrea dittatura che spacc\u00f2 il mondo in due.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brani utilizzati<\/p>\n<p>&#8211; Berlin, Lou Reed<\/p>\n<p>&#8211; Revolte,\u00a0Paul Kalkbrenner<\/p>\n<p>&#8211; Berlin Song, Luigi Einaudi<\/p>\n<p>&#8211; Drake, Tempelhof<\/p>\n<p>&#8211; Leben ohne Liebe kannst du nicht,\u00a0Marlene Dietrich<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le strade di Kreuzberg tra la Mehringdamm e Tempelhof, il vecchio aeroporto, nel pomeriggio tardo si vestono d&#8217;una calma placida. Alla fine di una giornata intensa, quando la luce confonde con la sera e i lampioni in stile liberty iniziano il proprio mestiere, un&#8217;aria serena vi passeggia. 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