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aves no aeroporto

Rafael Mantovani (2018)

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 isto sobre pessoas e aparelhos eletrônicos

em grandes salas de espera: que são aves

aves engolem coisas e dão cacarejos curtos

engolem chaves e depois cagam

seu dia é composto de caçar fragmentos coloridos

que se movem no chão

que pareçam encaixar no seu bico

 

as pessoas têm cotovelos aflitos de aves

têm enjoo acumulado embaixo das asas, quando não estão indo a lugar nenhum

se estão descontentes, gritam

gritam e exibem poderes

pra que as aves menores não percam o medo

gritam pra não ter que dividir o seu queijo

seu círculo mínimo de liberdades

 

aves precisam de outras porque

sozinhas não saberiam o que vestir

precisam de aviões porque se desiludem muito facilmente

formam pares e se reproduzem porque decidiram que o mundo é bom

e querem ter certeza de que ele não vai embora

 

depois se estressam com os filhotes porque só fazem perguntas

que não existem, porque afinal não têm nada

a ensinar que ainda lhes sirva (tirando o amor, mas os resultados

são inconclusivos) e em seguida envelhecem depressa demais

sua pele adolescente vai soltando tufos de pelos

perdem a graça só quando é tarde demais

pra gerar outra ninhada

 

as aves esperando no aeroporto um dia sonham

que seus olhos são arrancados por todas as vizinhas, ao mesmo tempo

acordam assustadas e fedidas

sonham em deletar senhas e sair correndo

mas não conseguem decidir se valeria a pena.

 

 

Italienische Version:

 

uccelli all’aeroporto

 

 

questo a proposito di persone e di dispositivi elettronici

in grandi sale d’attesa: che sono uccelli

uccelli che ingoiano cose ed emettono brevi schiamazzi

ingoiano chiavi e poi le cacano

passano la loro giornata a cercare frammenti colorati

che si muovono sul pavimento

che sembrano poter entrare nel loro becco

 

le persone hanno gomiti afflitti di uccello

hanno la nausea accumulata sotto le ali, quando non stanno andando da nessuna parte

se sono seccati, gridano

gridano e mettono in mostra i loro poteri

così che gli uccelli più piccoli non perdano il senso di paura

gridano così da non dover condividere il proprio formaggio

la loro piccola cerchia di libertà

 

gli uccelli hanno bisogno di altri uccelli perché

da soli non saprebbero cosa indossare

hanno bisogno di aerei perché rimangono molto facilmente delusi

formano coppie e si riproducono perché hanno deciso che il mondo è buono

e vogliono essere sicuri che non vada via

 

poi si stressano con i loro piccoli perché fanno domande

che non esistono, perché dopotutto non hanno più niente

da insegnare che possa servire (salvo l’amore, ma i risultati

sono inconcludenti) e poi invecchiano troppo velocemente

la loro pelle adolescente perde ciuffi di pelo

sono diventati noiosi quando è ormai troppo tardi

per generare un’altra nidiata

 

gli uccelli che attendono all’aeroporto un giorno sognano

che gli vengano strappati gli occhi da tutti i loro vicini, allo stesso tempo

si svegliano spaventati e puzzolenti

sognano di cancellare le password e di scappare

ma non riescono a decidere se lasciarci le penne.

 

 

 

 

 

 

 

 

Traduzione di Anna Giannessi e Serena Tarascio

 

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